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“L’età dell’oro” Federico Gori

E’ stata inaugurata venerdì 8 aprile alle ore 10.30, all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, la mostra “L’età dell’oro (la muta)” dell’artista Federico Gori, a cura dì Eva Degl’Innocenti e Lorenzo Madaro.
“L’età dell’oro (la muta)” è il risultato del progetto del MArTA vincitore del bando PAC (Piano per l’Arte Contemporanea) del Ministero della Cultura.
Archeologia e arte contemporanea che nel Museo tarantino colloquiano sempre con nuovi stimoli e linguaggi ispirati alla storia.
La collezione di archeologia della Magna Grecia, in particolare gli Ori di Taranto, è la radice e la fonte di ispirazione del progetto artistico di Federico Gori che darà inizio ad un altro nuovo dialogo tra il patrimonio archeologico del Museo e la contemporaneità.
“L’Età dell’Oro (la muta)” è anche l’opera site-specific che dà il titolo alla mostra personale dell’artista Federico Gori nel museo tarantino. È un pensiero, una speranza, un rituale. All’interno di una vetrina, su più livelli di vetro trasparente, saranno racchiuse 28 esuvie di diversi serpenti: l’opera « L’età dell’oro ».
Le pelli ricoperte in oro, argento, bronzo, rame e ferro sono, in parte, la traduzione materiale dei testi descrittivi de “Le Opere e i giorni” del poeta greco Esiodo. Così dopo il trauma subito in tutto il mondo a causa dell’emergenza pandemica, l’opera di Federico Gori invita a riflettere sulla necessità di credere alla possibilità di stabilire un’armonia generale, una rinascita, finché, come auspicato da Virgilio, “tornerà l’età dell’oro”.
La nostra collaborazione per questa mostra non si è limitata all’allestimento, ma abbiamo preso parte anche alla stesura dei documenti relativi al Bando PAC.

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Attività didattiche per Fondazione Ferrero

In occasione della mostra ‘La poesia della materia’, a cura di Bruno Corà, che da sabato 9 ottobre 2021 espone 45 opere di Alberto Burri, ci siamo occupati della progettazione delle attività didattiche e del libretto famiglia.
Dai primi ‘Catrami’ degli anni Quaranta sino alle ultime opere, prima della morte di Burri avvenuta nel 1995, passando per i cicli delle ‘muffe’, dei ‘sacchi’, ‘delle combustioni’, dei ‘legni’, dei ‘ferri’, delle ‘plastiche’, dei ‘cretti” e dei ‘cellotex.
“Non si tratta solo di un ennesimo generico invito a considerare l’importanza decisiva della materia nella poetica di Burri, ma dell’idea di portare i visitatori a ripercorrere il rapporto tra tra l’opera di Alberto Burri e la parola in versi, la grande poesia del ‘900 e non solo”, spiega il curatore Corà, che cita Giuseppe Ungaretti: “Amo Burri perché non è solo il pittore maggiore d’oggi ma è anche la principale causa d’invidia per me: è d’oggi il primo poeta”.
La mostra ha al centro la materia, intesa come fonte di sperimentazioni in totale libertà di approccio al fare pittorico, generatrice di processi creativi in continua evoluzione. L’opera dell’artista è osservata come un laboratorio di sperimentazione che ha anticipato molte delle questioni che hanno interessato le correnti artistiche degli anni Sessanta del Novecento, come il Nouveau Réalisme, l’Arte povera, l’Arte neuminimale o il Fluxus.
Correda la mostra, nel centro di Alba, ‘Il Cretto di Gibellina’, la grande opera di land art, pensata nel 1985 per ricordare il terremoto del Belice.

https://www.fondazioneferrero.it/burri-a-casa-tua

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Giacomelli/Burri. Fotografia e immaginario materico

La mostra accosta due grandi artisti del ‘900 italiano, attivi nelle arti visive, ma in settori diversi.

Non solo un affiancamento di singole opere del fotografo senigalliese a quelle del pittore umbro, ma un vero e proprio confronto e studio che parte dallo stesso rapporto tra i due artisti. Le vite di Mario Giacomelli e Alberto Burri si sono intrecciate negli anni più volte, a partire da un incontro del 1966, grazie al pittore e intellettuale Nemo Sarteanesi: da una reciproca stima e ammirazione, il loro rapporto è confluito in una ricerca comune, in un dialogo tra le loro opere di pittura e fotografia fino a sfociare in una solida amicizia. La mostra – un’esposizione itinerante che toccherà in autunno anche il museo MAXXI di Roma, a Senigallia è curata da Marco Pierini, ideata da Magonza e prodotta con il Comune di Senigallia, la Fondazione MAXXI, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, l’Archivio Giacomelli e l’Archivio Sarteanesi. Il percorso espositivo propone un importante nucleo di fotografie che Mario Giacomelli dedicò ad Alberto Burri e Nemo Sarteanesi, appartenenti ai fondi della Fondazione Burri e agli archivi Giacomelli e Sarteanesi, accostate ad alcune opere grafiche e uniche di Alberto Burri.

Atlante Servizi Culturali si è occupata dei trasporti e dell’allestimento della mostra in entrambe le sedi.

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Ci vuole un fiore! Laboratorio natur-artistico per genitori e figli

Vi aspettiamo il 13 giugno per un’altra domenica di creatività con le famiglie del quartiere di Riosecco e il CET Valtiberina!
Durante il laboratorio, nato dalla collaborazione tra Altlante servizi culturali ed edu sostenibile, creeremo, con l’aiuto dei genitori o accompagnatori, uno stampo di gesso artistico.

I bambini saranno invitati a esplorare il giardino e ricercare elementi naturali come sassi, foglie, fiori, legnetti, eccetera per imprimerli in una tavoletta di argilla fresca creando lo stampo per la colata di gesso.  I materiali scelti saranno così fossilizzati in una mattonella finemente dettagliata.

Il laboratorio ha l’obiettivo di stimolare la creatività e la curiosità nei confronti dell’ambiente circostante e i possibili esiti artistici. L’utilizzo di materie inconsuete (come il gesso) rappresenta il punto di partenza per un primo approccio alle tecniche artistiche.


PRENOTAZIONI: +39 3296558502

Faremo 2 turni di 1h ciascuno. Primo turno ore 16:00, secondo turno ore 17:00
(Partecipanti: 8 bambini per turno)

museo diocesano

Visita online “C’era una volta un Tesoro” per bambini 0-6 anni

Sabato 22 maggio alle ore 16.00 si terrà la visita guidata gratuita per bambini da 3 a 6 anni dal titolo “C’ era una volta un Tesoro” realizzata in collaborazione con il Museo Diocesano di Città di Castello.

L’appuntamento si terrà nel canale social del Museo Diocesano.

La visita sarà condotta da un sapiente Professor Argentil, che guiderà i piccoli alla scoperta del Tesoro di Canoscio, del Paliotto d’altare e del Riccio di Pastorale, accompagnandoli in maniera coinvolgente e dinamica alla scoperta di queste opere della collezione, intrecciando storie, esercizi ludici e letture.

L’iscrizione avverrà tramite modulo online: https://forms.gle/PVfz4WALHq9VapSN8

L’evento è realizzato con il supporto del Cet (Centro Educativo Territoriale) Valtiberina nell’ambito del progetto Edu sostenibile: la comunità nella sostenibilità educativa per l’infanzia, promosso dalle Fondazioni di origine bancaria e dal Governo.

alberto burri e la sua arte

ALBERTO BURRI E LA SUA ARTE Diretta streaming aperta a tutti per bambini 0-6 anni

Sabato 30 Gennaio, ore 16:00, Atlante Servizi Culturali, in collaborazione con Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, ha realizzato una visita guidata in streaming dal museo di Palazzo Albizzini espressamente pensata per il pubblico 0-6 anni.

L’attività ha interessato gli esordi della carriera artistica di Alberto Burri, concentrandosi in particolar modo sulle opere dei sacchi. Un mediatore culturale ha accompagnato i bambini in maniera coinvolgente e dinamica alla scoperta di alcune opere scelte della collezione permanente, intrecciando storie, esercizi ludici, letture e qualche spunto in lingua inglese.

L’evento è stato pensato e strutturato al fine di avvicinare i partecipanti all’arte del maestro tifernate e in generale all’arte contemporanea, per trarre spunti significativi per una maggiore conoscenza di sé e per coltivare un atteggiamento di confronto e dialogo con la novità e la diversità.

È stata favorita una visione divertente e sentita del museo, inteso come piattaforma d’incontro e scambio anche se solo in forma digitale, istituzione al servizio della società e del suo sviluppo e spazio adibito a conservare un patrimonio e una memoria comune.

L’ approccio avuto ha anche lo scopo di stimolare la creatività, un atteggiamento propositivo e uno sguardo attento e curioso nei confronti di sé, degli altri e della realtà esterna.

L’evento è realizzato con il supporto del Cet (Centro Educativo Territoriale) Valtiberina nell’ambito del progetto Edu sostenibile, la comunità nella sostenibilità educativa per l’infanzia promosso dalle Fondazioni di origine bancaria e dal Governo, e con il supporto tecnico di
321 Video e Holly Records.

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EmozionAR-TE. Percorso multidisciplinare di aggiornamento per gli insegnanti sulle emozioni

L’azione EmozionAR-TE è parte del progetto Piano SOS_Sostegno Operativo alle Scuole della Fondazione Nice To Meet You pensato per sostenere alcune Comunità Scolastiche sviluppando proposte e impegnando risorse per promuovere un modello educativo inclusivo.

L’azione EmozionAR-TE è un’attività di aggiornamento rivolta agli insegnanti di alcune scuole primarie umbre, che ha l’obiettivo formativo di migliorare le conoscenze e le competenze nel complesso ambito della gestione delle emozioni, tanto nella dimensione individuale di ciascun bambino quanto in quella collettiva. Il percorso nasce in risposta agli stravolgimenti scaturiti dalla convivenza con la pandemia da Covid 19 ed è composto da una prima parte di analisi sulle emozioni condotto dallo sguardo psicologico e antropologico e da una seconda parte rivolta alla creazione di uno spazio di elaborazione e di espressione artistica in cui quelle stesse emozioni “possano trovare posto”.
L’intervento di Atlante verterà sul suggerire agli insegnanti strumenti e possibili percorsi creativi per una rielaborare autonoma di tale complessità operativa.

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Kit didattici “La Valle Incantata”

Per il Comune di Terni, capofila progetto, ci siamo occupati di realizzare i contenuti per dei Kit didattici inerenti il percorso dedicato all’arte contemporanea e a quello dedicato all’arte antica, per la scuola primaria di primo grado e secondaria di primo e secondo grado. I quaderni conterranno schede di approfondimento, proposte d’ itinerario e attività laboratoriali, che le scolaresche condurranno in autonomia e che si articoleranno attraverso il patrimonio artistico e museale presente nei territori di Terni, Narni e Calvi dell’Umbria. I kit sono concepiti come strumenti di approfondimento dei programmi scolastici e allo stesso tempo come proposte di attività per famiglie.
I percorsi sono studiati sul patrimonio digitale e fisico delle seguenti realtà:
Museo Aurelio de Felice di Terni
– TAM – Terni App Mapping
– Archivio digitale de I plenaristi nella Valle del Nera
– Parco Aurelio de Felice a Torre Orsina
– Museo Eroli della città di Narni
– Museo del Monastero delle Orsoline di Calvi dell’Umbria – Collezione – Chiomenti Vassalli
– Abbazia di San Pietro in Valle

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“Maiolica. Dal lustro all’istoriato: Raffaello e la nuova maiolica”

S’inaugura venerdì 11 settembre, alle 15.30, la mostra “Maiolica. Dal lustro all’istoriato: Raffaello e la nuova maiolica” organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte presso le Logge dei Tiratori della Lana di Gubbio, storico edificio della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, per la quale Atlante Servizi Culturali si è occupata dei trasporti e dell’allestimento.

Seguendo il filo conduttore delle celebrazioni per i 500 anni dalla scomparsa del maestro urbinate Raffaello Sanzio l’esposizione, a cura degli esperti Franco Cocchi e Giulio Busti, sarà centrata sulle produzioni di ceramica a lustro – uno dei fenomeni più significativi nell’ambito delle arti applicate del Rinascimento – e documenterà attraverso l’allestimento di circa centoquaranta opere, altri materiali e supporti multimediali le caratteristiche e il rapido passaggio dalla produzione a lustro a quella istoriata con particolare riferimento alla riproduzione dalle incisioni e stampe delle opere di Raffaello e altri pittori dell’epoca. Infine ci sarà una sezione dedicata alla evoluzione del gusto nel collezionismo e alle riproduzioni di marca storicista tra Otto e Novecento.

Orari di apertura: dal martedì al venerdì 15.30-18.30; sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00

Info e prenotazioni: 075.8682952; loggedeitiratori@fondazionecariperugiaarte.it

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“BRIAN ENO. REFLECTED” alla Galleria Nazionale dell’Umbria

Due idee mi hanno sempre attratto: quella di realizzare la musica

come se si trattasse di un dipinto

e quella di creare immagini come se fossero musica

Brian Eno

DAL 4 SETTEMBRE 2020 AL 10 GENNAIO 2021

Dal 4 settembre 2020 al 10 gennaio 2021, le sale della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia accolgonoo le opere di Brian Eno (Woodbridge, UK, 1948), influente artista visivo, compositore e musicista.

La personale, dal titolo Reflected, realizzata in collaborazione con Atlante Servizi Culturali, presenta tre opere che dialogano con i capolavori degli artisti più rappresentativi della collezione del museo, quali Piero della Francesca (Polittico di Sant’Antonio), Beato Angelico (Polittico Guidalotti) e Perugino (Cristo morto in pietà).

Brian Eno, ‘musicista-non musicista’ come si è lui stesso definito, inventore dell’Ambient music, produttore discografico e artista visivo, ha da sempre cercato una commistione tra i vari campi d’indagine della sua ricerca creativa.

“Pittura e musica – ha affermato Brian Eno – sono sempre state intrecciate per me. Ho iniziato a giocare con la luce come mezzo all’incirca nello stesso periodo in cui ho iniziato a suonare quando ero adolescente. Quando ripenso a quello che ho fatto negli anni successivi, mi sembra di aver cercato di rallentare la musica per renderla più simile alla pittura, e dare movimento alle immagini per avvicinarle alla musica… nella speranza che le due attività si incontrassero e si fondessero nel mezzo”.

La rassegna offre un dialogo inedito tra le opere antiche e le Lightbox di Brian Eno, ognuna delle quali si sviluppa senza soluzione di continuità attraverso combinazioni di seducenti ‘paesaggi di colore’ auto-generati utilizzando una serie di luci a LED intrecciate. Estendendo i confini temporali con un lavoro che apparentemente non ha né inizio né fine, né narrativa, Eno invita le persone a trattenersi in un luogo per un po’ di tempo. “Se un dipinto è appeso a una parete – sottolinea Brian Eno -, non sentiamo che ci manchi qualcosa se distogliamo l’attenzione. Invece, con la musica e il video, abbiamo ancora l’aspettativa di un qualche tipo di spettacolo, di racconto. La mia musica e i miei video cambiano, ma cambiano lentamente. E cambiano in maniera tale che non importa perderne una parte”.

Il percorso espositivo è arricchito inoltre da Raphael Revisited (2011), una serigrafia dell’artista inglese Tom Phillips (Londra, 1937), legato a Brian Eno da un legame di amicizia e collaborazione, iniziata nel 1964 alla Ipswich Art School, nella quale Phillips insegnava.

L’opera trae ispirazione da una tavoletta votiva, databile alla fine del Quattrocento, di un anonimo pittore umbro identificato in precedenza con un giovanissimo Raffaello (conservata alla Walker Art Gallery di Liverpool) che verrà utilizzata da Eno per la copertina dell’album Another Green World.

Accompagna la mostra un volume Magonza editore.

Inoltre, nell’ambito della presenza delle opere di Brian Eno in Italia, sabato 5 settembre alla Galleria Michela Rizzo di Venezia è stata inaugurata la mostra Brian Eno – David Tremlett, aperta dal 06.09.2020 al 21.11.2020

Info mostra Galleria Nazionale dell’Umbria

Lunedì e martedì chiuso

Mercoledì, giovedì e venerdì 14.00-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Sabato e domenica 8.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti: intero €8,00; ridotto € 2,00 per 18-25 anni;

per gratuità e convenzioni, consultare qui

Informazioni: Tel. 075.58668436; gallerianazionaleumbria@beniculturali.it;

Biglietteria/Bookshop: Tel. 075.5721009; gnu@sistemamuseo.it;

Ufficio stampa

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